Auguri ai Forestali dal Comandante Lonzi

Carissimo Direttore, anche quest’anno sta volgendo al termine, ho il piacere, così come gli altri anni, di augurare a tutti gli appartenenti il Corpo Forestale della Regione siciliana, di ogni ordine e grado, in servizio ed in quiescenza, un Santo Natale ed un felice anno nuovo, chiaramente da estendere ai familiari.

Questo che sta per finire è stato un anno molto travagliato per noi, abbiamo dovuto assistere, impotenti, alle procedure relative allo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato, in ragione di una monca riforma della Pubblica amministrazione (legge Madia), che nello specifico non ha seguito le direttive europee, che volevano la soppressione dei cinque corpi di polizia per creare un unico corpo di polizia, ma si è limitata a sopprimere il Corpo Forestale.

Tutto questo per un incomprensibile e menzognero disegno di razionalizzazione e riduzione dei costi della P.a., ciò proprio ora che dopo tanti anni abbiamo una legislazione contro i reati ambientali e che, finalmente, riconosce ad essi il rango di reato.

Ora registriamo che la recente riforma della nostra Carta Costituzionale è stata recentemente bocciata in referendum dal popolo italiano, in essa venivano ad essere soppresse le competenze legislative regionali parallele, anche se marginali a quelle statali, in materia di ambiente.

In ragione di una sentenza della Corte Costituzionale e dell’esito del referendum, abbiamo avuto la dichiarazione di incostituzionalità della (cosiddetta) legge Madia sulla P.a. in gran parte dichiarata incostituzionale, ed la conferma dei principi della Carta Costituzionale.

Così viene ad essere confermata in materia ambientale la competenza parallela fra Stato e Regioni, le competenze specifiche volute dallo Statuto della Regione siciliana e le competenze preminenti allo Stato, confermando così come valore Costituzionalmente protetto l’Ambiente.

Alla luce di quanto sopra sembrerebbe giusto, oltre ché necessario, ritornare sulla decisione della soppressione del Corpo Forestale ed annullare tale infausta decisione.

Ma come disse il grande Antonio De Curtis in arte Totò abbiamo tre categorie del genere umano: l’uomini, l’ominicchi e i quaquaraqua; oggi a mio parere sono rimasti, nella migliore delle ipotesi, pochi ominicchi e tanti quaquaraqua.

Chiudo con una mia considerazione.

Il Ministero dell’agricoltura, in seguito al referendum del 18 e 19 aprile del 1993, venne abrogato e in seguito, in forza della legge n. 491 del 1993, ricostituito con il nome di Ministero delle risorse agricole alimentari e forestali, con competenze accresciute e rinforzate; ora perché non essere ottimisti e riconoscendo che magari non eravamo e non siamo ben organizzati come Corpo Forestale dello Stato e Corpi Forestali delle regioni e province autonome, sperare che un legislatore più attento e consapevole riformi un grande Corpo Forestale omogenizzando le competenze regionali sotto uniche direttive preminenti Statali?

Affettuosi auguri

Michele Salvatore Lonzi

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